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Allagamento: riferito normalmente ad un
insieme di aree relativamente circoscritte e particolarmente vulnerabili, con
altezze d'acqua misurabili in cm o dm e con tempi di permanenza non
particolarmente prolungati.
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Allarme: scatta al verificarsi dell'evento
calamitoso od anche nell'ipotesi del pericolo grave ed imminente per
l'incolumità delle persone, di danni gravi ed irreparabili agli abitati nonché
a strutture ed impianti di prima necessità o che, se danneggiati, possono
costituire fonte di ulteriori e più gravi conseguenze dannose; consiste nel
darne immediata notizia all'autorità competente per territorio.
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Alluvione : Il termine più generale alluvione
viene utilizzato per indicare tutti i danni prodotti da un evento di piena di
un corso d'acqua, sia quelli legati all'inondazione di territori sia quelli più
propriamente connessi con l'instabilità delle sue sponde, l'erosione accelerata
alla testata del bacino e l'instabilità dei versanti.
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Altezza idrometrica: altezza del pelo
liquido.
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Alveo: spazio concavo compreso fra le sponde
nel quale fluiscono le acque normali di un corso.
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Alveo di piena: porzione della regione
fluviale del corso d'acqua comprendente l'alveo inciso e una parte delle aree
inondabili ad esse adiacenti, che contribuiscono al deflusso di portate
superiori a quelle di piena ordinaria, a piene cioè di elevato tempo di
ritorno.
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Alveo inciso: porzione della regione fluviale
associata ad un corso d'acqua compresa tra le sponde dello stesso, sede
normalmente del deflusso di portate inferiori alla piene più gravose. In
conformità alla circolare n.780 del 28.2.1907 del Ministero dei Lavori
Pubblici, il limite dell'alveo appartenente al demanio pubblico ai sensi
dell'articolo 822 del C.C. viene determinato in base al livello corrispondente
alla portata di piena ordinaria.
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Arcata: struttura curva fra le spalle dei
ponti.
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Aree inondate: aree investite da volumi di
piena non contribuenti al moto ma temporaneamente invasati.
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Aree vulnerabili: aree potenzialmente
interessate da eventi.
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Arginatura: opera idraulica atta a
disciplinare il corso delle acque e ad impedire straripamenti.
-
Argine: opera idraulica in rilevato a diversa
tipologia costruttiva, con funzioni di contenimento del livello idrico
corrispondente alla portata di piena di progetto a protezione del territorio
circostante.
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Bacino idrografico o imbrifero: area di
terreno le cui acque superficiali si versano in un unico corso d'acqua.
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Briglia: opera costruita trasversalmente al
corso dei torrenti per evitare o ridurre la corrosione del fondo rallentando la
velocità di deflusso.
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Calamità: si evidenzia in ogni fatto (evento,
accadimento) dal quale conseguono effetti dannosi per una pluralità di persone,
con riferimento alla loro vita ed ai loro beni.
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Campata: (luce o portata) distanza fra gli
appoggi di una struttura.
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Catastrofe: evento che per intensità ed
estensione è tale da dover essere fronteggiato con mezzi e poteri straordinari
(legge n. 225/92 art. 2 lett. c).
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Centro Coordinamento Soccorsi (CCS): Viene
costituito presso tutte le Prefetture una volta accertata la sussistenza di una
situazione di pubblica calamità; insediato in una sala attrezzata con
apparecchi telefonici, telematici e radio ricetrasmittenti sintonizzabili su
frequenze utili, provvede alla direzione e al coordinamento degli interventi di
Protezione Civile in sede provinciale.
-
Centro Operativo Misto (COM): può essere
istituito presso i comuni a cura del prefetto competente per territorio per la
gestione ed il coordinamento degli interventi esecutivi di P.C. in sede locale,
intercomunale o comunale; i COM fanno capo al CCS.
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Centro Telecomunicazioni (CT): fa parte del
servizio emergenze del Dipartimento della P.C. e si occupa delle
telecomunicazioni in emergenza.
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Chiave: parte centrale delle volte e degli
archi.
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Chiavica: opera installata nelle sponde o
nell'argine o allo sbocco di un corso d'acqua, in genere un canale, per
regolare le acque.
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Chiusa (elettrica o manuale): opera di
sbarramento per trattenuta di acqua o derivazione, può essere fissa o mobile.
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Coefficiente Udometrico: massima portata in
funzione di sezione ed area del bacino imbrifero di un fiume, torrente, canale
o fogna a monte della sezione alla quale si riferisce.
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Commissario Delegato: è un organo
straordinario nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero dal
Ministro per il coordinamento della P.C., per l'attuazione degli interventi
necessari e conseguenti alla dichiarazione dello "stato di emergenza".
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Corrivazione (tempo di): tempo occorrente ad
una goccia d'acqua caduta nel punto più lontano dell'area del bacino imbrifero
per raggiungere il corso d'acqua, ovvero il tempo che occorre ad una massa
d'acqua in una posizione a di monte per raggiungere una posizione b di valle.
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Danno (D): D = E x V. In un periodo di t anni
in cui possono verificarsi Nt eventi, il danno totale Dt sarà: Dt = Snt i=1 Di
= Snt i=1 Ei Vi.
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Deflusso (scale di): indicazione delle
variazioni di portata di un corso d'acqua in funzione della portata.
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Deflussi profondi: i deflussi sotterranei
profondi contribuiscono alla formazione della portata di piena in una sezione
di un fiume quando parte dell'acqua di infiltrazione ha la possibilità di
raggiungere la rete idrografica a monte di tale sezione. Poiché il moto delle
acque filtranti avviene molto lentamente, i deflussi sotterranei giungono in
alveo con notevole ritardo rispetto all'inizio del fenomeno piovoso. A causa
poi, dell'azione modulatrice esercitata dagli ammassi filtranti attraversati,
l'andamento nel tempo delle relative portate è molto regolare.
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Deflusso superficiale: inizia a formarsi dopo
un certo tempo dall'inizio dell'evento pluviometrico quando l'intensità di
pioggia supera globalmente l'intensità di evapotraspirazione e di
infiltrazione, dopo che si sono riempite le capacità di invaso presenti nel
bacino che non hanno connessione diretta con la rete idrografica.
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Destra idrografica: sponda del fiume guardato
spalle a monte e occhi a mare.
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Dichiarazione dello Stato di Emergenza: interviene
successivamente alla deliberazione dello stato di emergenza da parte del
Governo, con provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri.
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Difesa di sponda: opera idraulica a diversa
tipologia costruttiva, con andamento parallelo alla sponda incisa dell'alveo o
addossata alla stessa, con funzioni di protezione delle sponde dall'azione
erosiva esercitata dalla corrente.
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Dipartimento della Protezione Civile: è
istituito nel 1984 nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è
l'organizzazione amministrativa di cui si avvale il Capo del Governo o per sua
delega il Ministro per il coordinamento della P.C, per lo svolgimento
dell'attività richiesta dall'esercizio della funzione di P.C.. Predispone,
sulla base degli indirizzi approvati dal Consiglio dei Ministri ed in
conformità ai criteri determinati dal Consiglio Nazionale della P.C., i
programmi nazionali di previsione e prevenzione in relazione alle varie ipotesi
di rischio, i programmi nazionali di soccorso ed i piani per l'attuazione delle
conseguenti misure di emergenza.
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Disastro: effetto dannoso che interessa più
persone e deriva da un evento di non comune gravità, idoneo a costituire
pericolo per l'incolumità pubblica ma non danno rilevante o morte o lesione di
persone, suscitando pubblica commozione.
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Drenaggio: complesso di opere aventi lo scopo
di prosciugare i terreni.
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Emergenza: ogni attività di soccorso posta in
essere al verificarsi di eventi calamitosi e finalizzata al loro contenimento.
Lo stato di emergenza è deliberato dal Consiglio dei Ministri che ne determina
durata ed estensione territoriale.
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Erosione: asportazione di detriti dalla
superficie del suolo per effetto di agenti atmosferici.
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Esondazione: intesa come il superamento dei
limiti di contenimento in alveo per una rete idraulica a pelo libero (alveo non
arginato o sistema di fognatura urbana): - per eccessivo deflusso, in caso di
portate eccedenti l'officiosità dell'alveo, con effetti molto diversi, talora
anche molto disastrosi; - per rigurgito, in caso di ostacoli accidentali e
localizzati negli alvei a valle o disservizi negli impianti idrovori, con
effetti normalmente più circoscritti, ma talora molto dannosi.
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Evento: ogni singola manifestazione di un
fenomeno temuto perché suscettibile di produrre danni.
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Falda artesiana: acque sotterranee profonde
comprese fra due strati impermeabili.
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Falda freatica: acque sotterranee piovane
immediatamente sottoposte agli strati permeabili del suolo.
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Fontanazzo: fuoriuscita di acqua dal corpo
arginale o dal piano campagna immediatamente vicino.
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Gabbione: cassa in rete metallica, riempita
di pietre, servente per l' esecuzione di opere di difesa dei corsi d'acqua.
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Golena: parte di alveo pianeggiante compreso
fra l'argine e l'alveo di piena ordinaria (allagabile in caso di necessità).
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Idrometro: asta graduata per lettura altezza
dell'acqua.
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Idrovora: macchina di grandi dimensioni per
il sollevamento dell'acqua.
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Inondazione: il fenomeno di invasione ed
espansione delle acque su vaste aree prodotto da una rottura o un sormonto
dell'argine naturale o artificiale, connesso ad un evento di piena di un corso
d'acqua; i territori coperti dalle acque sono inondati. E' riferita normalmente
a vasti territori, con altezze d'acqua attorno al metro o superiori, in genere
con importanti effetti dinamici e con lunghi tempi di permanenza.
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Magra: condizioni di un corso d'acqua nei
periodi di minore portata.
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Molinello idrometrico: apparecchio per la
misura della velocità di una corrente liquida.
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Morbida: stato di corso d'acqua con portata
intermedia fra quella di magra e quella di piena.
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Numero telefonico di emergenza: è un numero
posto preventivamente a conoscenza della cittadinanza (mediante inserimento sia
nell'elenco telefonico, nella segnaletica riportante i numeri utili, nel
notiziario comunale o altri sistemi di informazione) oppure che viene
comunicato alla stessa mediante i mass media (giornali e radio locali) quando
si entra in fase di allarme o di emergenza.
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Ordinanza: è uno strumento giuridico che
viene utilizzato in caso di azioni indifferibili ed urgenti da porsi in essere
anche in deroga a norme di legge, ma nel rispetto dei principi generali
dell'ordinamento giuridico. Ove emanata per l'attuazione degli interventi
conseguenti alla dichiarazione dello stato di emergenza, è pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e trasmessa ai Sindaci interessati
per la pubblicazione negli Albi Pretori dei Comune.
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Paratoia: apparato di chiusura di canali che
si immettono a fiume costituito da portale a saliscendi in ferro azionate da
volanti, da motori elettrici o da quote idrometriche.
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Pelo: superficie libera di una massa d'acqua.
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Perdita di carico: riduzione del carico nelle
correnti liquide, per effetto di resistenza di attrito e cambiamento di
direzione e velocità.
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Pericolosità (H): la probabilità che un
evento si verifichi in una data area in un dato periodo di tempo.
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Piano Comunale di Protezione Civile: è
redatto a cura dei comuni allo scopo di gestire adeguatamente l'emergenza
ipotizzata per il territorio considerato in relazione ai vari scenari; questi
ultimi dovrebbero essere ricavati dai rischi considerati nell'ambito dei
pertinenti programmi di previsione e prevenzione di livello provinciale e
regionale.
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Piano di Bacino: è lo strumento conoscitivo,
normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate
le azioni e le norme d'uso finalizzate alla conservazione, alla difesa ed alla
valorizzazione del suolo, all'utilizzazione delle acque, sulla base delle
caratteristiche fisiche ed ambientali del territorio.
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Piano per fronteggiare l'Emergenza sul territorio della
Provincia: è predisposto e curato dal prefetto per tutto il
territorio della provincia di competenza, sulla base del programma provinciale
di previsione e prevenzione.
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Piedritto: elemento portante verticale.
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Piarda : riva verticale di
un corso d'acqua .
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Piena: il fenomeno del rapido innalzamento
della superficie libera dovuto all'aumento della portata che, a sua volta, è
causato da precipitazioni di forte intensità e, più raramente nel nostro paese,
dalla rapida fusione di nevai e ghiacciai. Il fenomeno di inondazione di un
territorio, o esondazione di un corso d'acqua, risulta sempre connesso ad un
evento di piena del corso d'acqua stesso. L'innalzamento del pelo libero può
essere determinato anche dal rigurgito provocato dal recipiente in cui sfocia
il corso d'acqua o, molto spesso, da ostacoli presenti nel suo alveo. In tal
caso si parla più propriamente di Piene di rigurgito . Il
fenomeno assume caratteristiche molto differenti in contesti morfologici
diversi. Il livello o la portata a partire dal quale viene considerato l'inizio
dello stato di piena è del tutto convenzionale.
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Piena ordinaria: livello o portata di piena
in una sezione di un corso d'acqua che, rispetto alla serie storica dei massimi
livelli o delle massime portate annuali verificatesi nelle stessa sezione, è
uguagliata o superata nel 75% dei casi.
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Pila: piedritto intermedio di appoggio di
ponti.
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Pilone: robusta pila atta a sostenere, oltre
ai carichi assiali, anche la spinta delle strutture che sorregge.
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Polizia idraulica: il servizio di Polizia
Idraulica consiste in un'attività tecnico amministrativa che si espleta
attraverso visite periodiche di controllo da parte di ufficiali e sorveglianti
idraulici. Tale servizio è finalizzato:
Alla sorveglianza di fiumi e torrenti al fine da un lato di mantenerne e
migliorarne il regime idraulico ai sensi dell'art. 57 e 61 del T.U. 523/904, e
dell'altro, di garantire il rispetto delle disposizioni del capo VII del T.U.
523/904, dell'art. 105 del T.U. 1775/33 del R.D. 1285/20 capo IX e del D.L.
275/97 collaborando, inoltre, con gli enti preposti al controllo ed al rispetto
delle leggi n. 431/85 e n. 152/99 e successive modifiche;
Alla custodia degli argini di fiumi e torrenti la cui conservazione
prescindendo dalle classificazioni in I e II categoria sia ritenuta rilevante
per la tutela della pubblica incolumità (vedi legge n. 677/96 art. 10 TER);
Alla raccolta delle osservazioni idrometriche e pluviometriche, al fine di
attivare nei tratti arginati le procedure di cui al R.D. 2669/37 relativo al
servizio di piena e tratti non arginati e quindi sprovvisti di
tale servizio di avviare le azioni atte a mitigare i danni provocati dalle
esondazioni allertando gli organi di protezione civile;
Verifica con gli Enti preposti lo stato della vegetazione esistente nell'alveo
e nelle sponde, al fine di programmare, in riferimento allo stato vegetativo,
alle capacità di resistere all'onda di piena ed alla sezione idraulica del
corso d'acqua, il taglio o la manutenzione di quelle piante che possono
arrecare danno al regolare deflusso delle acque ed alla stabilità delle sponde;
-
Verifica il rispetto delle concessioni ed autorizzazioni
assentite ai sensi del Capo VII del R.D. 523/904;
-
Verifica il rispetto delle prescrizioni e delle direttive
emanate dalle Autorità di Bacino competenti;
-
Propone interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione;
-
Accerta eventuali contravvenzioni alle norme di cui al Capo
VII del R.D. 523/904;
-
Controlla il rispetto delle concessioni assentite ai sensi del
T.U. 1775/33, con particolare riguardo all'art. 105 (tutela delle acque
sotterranee).
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Portata: volume di fluido che, nell'unità di
tempo, attraversa la sezione dell'elemento contenitore, per i fiumi si valuta
in genere in metri cubi al secondo
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Portata di progetto: valore di portata,
normalmente correlata ad un tempo di ritorno, assunto per il dimensionamento di
un'opera idraulica o di un intervento di sistemazione idraulica di un corso
d'acqua.
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Preallarme: si realizza attraverso
l'attivazione di un ufficio competente in relazione al tipo di evento
calamitoso, per fornire tutte le indicazioni e valutazioni di carattere
tecnico, necessarie a seguire l'insorgere e l'evolversi del fenomeno che
interessa la P.C..
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Prefetto: è autorità di livello provinciale
in emergenze di P.C.; al verificarsi di eventi calamitosi rilevanti o gravi:
informa il Dipartimento della protezione civile, il Presidente della Giunta
Regionale e la direzione generale della protezione civile e dei servizi
antincendi del Ministero dell'interno; assume la direzione unitaria dei servizi
di emergenza da attivare a livello provinciale, coordinandoli con gli
interventi dei sindaci dei comuni interessati; adotta tutti i provvedimenti
necessari ad assicurare i primi soccorsi; vigila sull'attuazione, da parte
delle strutture provinciali di p.c., dei servizi urgenti, anche di natura
tecnica. A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza opera quale
delegato del Presidente del Consiglio dei Ministri.
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Presa di rotta: operazione atta a riparare
una falla apertasi in un argine.
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Pressione idrostatica: pressione esercitata
dai liquidi in stato di quiete.
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Prevenzione: consiste nelle attività volte ad
evitare o ridurre al minimo la probabilità che si verifichino danni conseguenti
agli eventi calamitosi anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto
delle attività di previsione. E' la seconda attività di P.C..
-
Previsione: consiste nelle attività dirette
allo studio ed alla determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, alla
identificazione dei rischi ed alla individuazione delle zone del territorio
soggette ai rischi stessi. E' la prima attività di P.C.
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Procedure di intervento: è una sequenza di
attività scaturente dall'attribuzione di compiti ad autorità, enti, soggetti,
gruppi od organizzazioni, deputati a porla in essere in caso di emergenza,
osservando i tempi assegnati.
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Programma Provinciale di Previsione e Prevenzione:
è redatto a cura delle amministrazioni provinciali partendo dalla ricognizione
delle problematiche afferenti il territorio provinciale e prevedendo
l'individuazione delle possibili soluzioni alle prefigurate calamità, con
specifico riferimento ai tempi ed alle risorse disponibili; è posto dai
prefetti a base del piano per fronteggiare l'emergenza su tutto il territorio
della provincia.
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Programma Regionale di Previsione e Prevenzione:
è redatto a cura delle regioni e rappresenta il punto di riferimento per la
determinazione delle priorità e delle gradualità temporali in attuazione degli
interventi di p.c., in funzione della pericolosità dell'evento calamitoso,
della vulnerabilità del territorio, nonché delle disponibilità finanziarie.
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Programmi Nazionali di Previsione e Prevenzione:
sono predisposti dal Dipartimento della P.C. sulla base degli indirizzi
approvati dal Consiglio dei Ministri ed in conformità ai criteri determinati
dal Consiglio nazionale della P.C. in relazione alle varie ipotesi di rischio;
sono poi adottati, avvalendosi dei Servizi tecnici nazionali, con D.P.C.M. e
sentita la Conferenza permanente Stato-Regioni, sono trasmessi al Parlamento.
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Protezione Civile: politica dei pubblici
poteri finalizzata alla tutela dell'integrità della vita, dei beni, degli
insediamenti e dell'ambiente dai danni o dal pericolo di danni, derivanti da
calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.
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Quota del fiume: livello ordinario di altezza
del pelo libero del fiume.
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Regime fluviale: portata più o meno costante
durante l'anno, condizione di un corso d'acqua nel quale la sedimentazione
prevale sull'erosione.
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Regime torrentizio: portata molto variabile
durante l'anno, condizione di un corso d'acqua nel quale l'erosione prevale
sulla sedimentazione.
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Rigurgito: alterazione che si manifesta nel
deflusso delle correnti liquide a pelo libero in presenza di ostacoli.
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Rischio: valore atteso del danno che può
subire un determinato elemento a rischio in più anni. In maniera analitica il
rischio si può esprimere come il prodotto della pericolosità (P), della
vulnerabilità (V) e della quantificazione economica (E); in formula: R = P x V
x E.
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Ristagno: riferito normalmente ad un insieme
di zone costitutivamente sofferenti, nelle quali l'acqua tende ad accumularsi
con livelli misurabili in alcuni cm e a permanere fino a quando le reti
idrauliche non riescono ad allontanarla.
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Rotta d'argine: squarcio prodottosi in un
argine per cause varie.
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Rovina: effetto dannoso che pregiudica
parzialmente o totalmente una costruzione, senza incidere su persone,
altrimenti sarebbe un "disastro".
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Saracinesca: struttura mobile per
intercettare o regolare una corrente liquida.
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Scarpata: pendio che scende dal piano di
campagna o dalla golena verso il fondo alveo o dal ciglio arginale verso la
quota di campagna.
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Servizio di piena: sorveglianza ed interventi
sui corsi d'acqua durante una piena fluviale . Comprende il servizio di guardia
, la costruzione di difese idrauliche ed ogni altro intervento necessario per
evitare esondazioni .
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Sfiancatura: deformazione di arco o volta,
per deviazione dei piedritti di sostegno, o di una scarpata.
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Sindaco: è autorità comunale di P.C.; al
verificarsi dell'emergenza nell'ambito del territorio comunale assume la
direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla
popolazione colpita e provvede agli interventi necessari dandone immediata
comunicazione al prefetto ed al presidente della giunta regionale. Chiede
l'intervento di altre forze e strutture quando la calamità o l'evento non
possono essere fronteggiati con i mezzi a disposizione del comune.
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Sistemi passivi di difesa delle acque: lo
scopo è di opporre alle acque delle opere atte a contenere i livelli
idrometrici. Essi sono costituiti dalle arginature e dalle opere di ritenuta in
situazioni localizzate, quali repellenti in alveo, muri di sovralzo, etc..
-
Sistemi attivi di difesa delle acqua: lo
scopo è quello di attuare un complesso di interventi atti a limitare la
formazione di portate eccedenti l'officiosità degli alvei e a ridurre i livelli
idrometrici raggiungibili dall'acqua. Essi sono necessari per integrare i
sistemi di difesa passiva e sono costituiti da bacini di laminazione in linea,
come gli invasi nei tratti di monte e le traverse di bacinizzazione nei tratti
di pianura, e casse di espansione laterali, le rettifiche, i diversivi e gli
scolmatori, le reti idrauliche, come i canali di bonifica e le fognature, gli
impianti di sollevamento e gli altri manufatti idraulici.
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Soccorso: consiste nell'attuazione degli
interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite dagli eventi
calamitosi ogni forma di prima assistenza. E' la terza attività di P.C..
-
Sommersione: riferita normalmente a territori
ampi e relativamente circoscritte e particolarmente vulnerabili, con altezze
d'acqua intorno al metro o superiori, in genere senza importanti effetti
dinamici, ma con lunghi tempi di permanenza.
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Spalla (di un ponte): sostegno laterale di
travi o arcata.
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Stato di Emergenza: è deliberato dal
Consiglio dei Ministri su proposta del suo Presidente o del Ministro per il
coordinamento della P.C. al verificarsi di calamità naturali, catastrofi od
altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con
mezzi e poteri straordinari. Allo stesso organo compete la revoca al venir meno
dei presupposti citati.
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Superamento dell'Emergenza: consiste
nell'attuazione, coordinata con gli organi istituzionali competenti, delle
iniziative necessarie ed indilazionabili volte a rimuovere gli ostacoli alla
ripresa delle normali condizioni di vita. E' la quarta attività di P.C..
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Teleidrometro: rilevatore di altezza
dell'acqua elettronico a ultrasuoni o a infrarossi che trasmette dati in tempo
reale.
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Turbolenza: moto irregolare delle correnti
liquide a contatto con pareti solide o con altre correnti aventi diversa
velocità o direzione.
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Ventola: paratoia spesso di piccole
dimensioni posta all'uscita di una scarico, incernierata in sommità, che
permette solamente il deflusso delle acque ed è azionata automaticamente dalle
quote idrometriche.
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Volontariato: è costituito da cittadini che
sono dediti a prestazioni aliene e gratuite e che in genere si organizzano in
associazioni.
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Vulnerabilità (V): attitudine dell'elemento a
rischio a subire danni per effetto dell'evento atteso.