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Ai sensi della Direttiva del Presidente del
Consiglio dei Ministri 27.02.04 , Indirizzi operativi per la
gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e
regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione
civile, il Centro Funzionale della Regione Lazio svolge tre tipi di
attività:
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Attività previsionale;
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Attività di monitoraggio e sorveglianza, in tempo reale;
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Attività di analisi e studio, in tempo differito.
L'attività previsionale si basa
sulla valutazione, sostenuta da adeguata modellistica numerica, della
situazione meteorologica, nivologica, idrologica, idraulica e geomorfologica
attesa e dei previsti effetti al suolo.
L'attività di monitoraggio e sorveglianza
si articola in:
I) osservazione qualitativa e quantitativa,
diretta e strumentale, attraverso una rete di stazioni di rilevamento
meteo-idro-pluviometriche diffuse su tutto il territorio regionale dell'evento
meteoidrologico ed idrogeologico in atto;
II) previsione a breve dei relativi effetti attraverso il now casting
meteorologico e/o modelli afflussi-deflussi inizializzati da misure raccolte in
tempo reale.
L'attività di analisi e studio è
infine dedicata al costante sviluppo della modellistica previsionale,
all'analisi delle principali condizioni di rischio ed alla gestione del sistema
informativo di interscambio dei dati raccolti per finalità di pianificazione,
programmazione nonché per compiti di Protezione Civile.
Tali tre tipi di attività consentono quindi:
. la fase di prevenzione del rischio
, attraverso sia azioni di contrasto dell'evento, incluse nei Programmi
regionali di previsione e prevenzione, che interventi urgenti di natura
tecnica;
. le diverse fasi della gestione dell'emergenza , in
attuazione dei Piani d'emergenza regionali, provinciali e comunali, redatti
sulla base di indirizzi regionali, relativi anche all'organizzazione funzionale
degli stessi interventi urgenti come previsto in ambito regionale
dall'organizzazione funzionale ed operativa del servizio di piena e di pronto
intervento idraulico, di cui al R.D. 523/1904 e al R.D. 2669/1937 e succ.
mm.ii. e dai piani di emergenza relativi alle dighe, predisposti anche ai sensi
della legge 267/98.
I dati di interesse per l'attività del CF sono
legati a condizioni meteorologiche avverse incidenti su condizioni di rischio
idrogeologico.
Essi sono:
. meteorologici (temperatura
dell'aria, umidità, pressione atmosferica, vento, etc.);
. idrometrici (altezza del livello idrico dei
corsi d'acqua, portate defluenti);
. pluviometrici (intensità di pioggia oraria,
pioggia cumulata).
L'osservazione di tali dati da parte dei
funzionari di turno presso la Sala Operativa del CF, integrata dalle previsioni
disponibili, consente di effettuare il preannuncio di una situazione di
rischio.
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